Kanpurayurveda

musicoterapia

Musica Esperienziale

Nei workshop esperienziali che propongo l'approccio espressivo artistico e l'utilizzo della fenomenologia diventano facilitatori per lo sviluppo delle capacità di espressione e comunicazione dell'individuo. Il laboratorio prevede un'esperienza attiva in cui sperimentare le nostre capacità relazionali e sociali. Il laboratorio non prevede un percorso terapeutico in quanto per terapia si intende un percorso svolto in un tempo prolungato sufficiente per riscontrare possibili cambiamenti a livello psichico e comportamentale.

 

La musicoterapia è una tecnica di comunicazione non verbale che facilita l'integrazione spaziale, temporale e sociale dell’individuo, attraverso l' armonizzazione dell’apparato senso- percettivo e motorio, per mezzo dell’impiego della musica e del suono.

Principalmente la musicoterapia viene usata con persone diversamente abili o che presentano un deficit neuro-motorio, con gli anziani, bambini e tossicodipendenze.

Le tecniche musicoterapiche possono essere anche utilizzate in seminari e workshop come un’esperienza corporea, espressiva e relazionale.

L’arte, per sua natura sensoriale e corporea, ci permette di fare esperienza di noi stessi attraverso un linguaggio che affonda le sue radici nella gestualità, nel corpo e nell’immaginazione.

Attraverso i linguaggi artistici possiamo dare vita al nostro mondo interno e prendere contatto con noi stessi.

Il suono esprime stati affettivi interni, rappresentazioni psicomotorie in relazione a stati di tensione e distensione sia posturali che emozionali, qualità morali e contenuti psicologici dell’individuo.

Tutti gli organismi della terra possiedono energia vibratoria, la musica aiuta, dà suggerimenti perché è una consapevole condizione vibratoria; il corpo può entrare in risonanza con la musica, attraverso i canali sensoriali, ed è l’organismo stesso e la nostra psiche che determinano la coesione ed i limiti di questa coesione.

Nel processo musicoterapico si cerca di attenuare le disarmonie tra i funzionamenti sensoriali, questo lavoro è importante per i processi di simbolizzazione.

Operando in questo modo si tiene presente che la struttura della mente é malleabile e sempre possibile ad una evoluzione indipendentemente dal grado di abilità, si intervene sulla persona cercando di esaltarne le capacità residue.

Il processo musicoterapico regola ed elabora le emozioni, cerca di portare riposo a movimenti e pensieri stereotipati.

Lo strumento musicale, il materiale sonoro-musicale ed il corpo diventano i mezzi per la comunicazione.

La metodologia attiva/sperimentale permette di mettere la persona di fronte a una serie di strumenti a percussione e melodici di facile utilizzo e di osservare il modo in cui si raggiunge la comunicazione tramite essi.

Nel tempo di un percorso, lavorando attivamente, si apriranno canali di comunicazione a livello regressivo, verso una integrazione del sistema percettivo e affettivo.

Dalla prima fase, chiamata di esplorazione, si passerà al riscaldamento ed alla catarsi ottenendo una scarica di tensione corporea e psichica trattenuta.

Si utilizzano domande e risposte sonore, lavorando sull’emissione di trasmissioni energetiche, percepibili nell’impatto dei messaggi non-verbali. L’energia penetra nell’identità sonora gestaltica, da dove parte la risposta verso l’esterno con direzioni variabili.

La ripetizione del messaggio non verbale facilita l’apertura di canali di comunicazione. La risposta dei modelli dinamici psichici del paziente e l’offerta di sensazioni gratificanti chiarisce e aiuta la ricostruzione della dinamica interna della persona. Il punto centrale della seduta é il dialogo sonoro.

Il lavoro musicoterapico si basa sul concetto secondo cui la percezione dell’espressione musicale permette un grado di connessione, tra la realtà interna ed esterna, piú profondo e veloce della percezione dell’espressione verbale.

Il processo di relazione si stabilisce nella successione di molte sedute, in cui si uniscono le storie del musicoterapeuta e della persona. Nel tempo si verificheranno micro-variariazioni del sistema espressivo e posturale.

Il setting di musicoterapia è organizzato in modo tale da esaltare le espressioni corporee, sonore e musicali e si utilizza l’improvvisazione che è un modo di sentire che precede e rende possibile l’esecuzione vocale.

L’improvvisazione in cui entriamo va intesa come una tecnica che tiene conto delle capacità percettive armoniche, ritmiche e melodiche dei soggetti trattati e delle loro patologie. Inizialmente si esplora il setting musicale, mediante il riconoscimento e la sperimentazione dello strumentario. In seguito alle risposte, il laboratorio viene articolato in modo tale da stimolare e riabilitare, là dove sono state evidenziate delle carenze a livello motorio ed espressivo, verso una integrazione globale della persona.

Verranno stimolati e sviluppati gli analizzatori sensoriali, motori, cognitivi ed affettivi mediante la tecnica della "sintonizzazione affettiva" per una maggiore consapevolezza del sé.

Il lavoro in gruppo permetterà l’emergere di una dinamica relazionale, di contenere gli stati regressogeni garantendo la permanenza e la sicurezza per il soggetto.

Il lavoro individuale é proposto nei casi opportuni.